Aglio Rosso di Proceno

L’aglio rosso di Proceno viene coltivato in un territorio situato tra Proceno e Acquapendente. Infatti, la sua particolarità deriva proprio dalla tipologia di terreno in cui viene coltivato che a sua volta caratterizza l’inconfondibile sapore. Prodotto in zone situate a 400-450 mt di altezza sopra il livello del mare, l’aglio rosso di Procento si presenta con un bulbo di medie dimensioni, dei bulbilli corti e tozzi e una pellicola esterna dal caratteristico colore rosso. È caratterizzato da un sapore intenso e leggermente piccante, dotato di un consistente profumo che dona alle pietanze un gusto unico.
Seminato tra Novembre e Gennaio, l’Aglio rosso di Proceno prevede una coltivazione operata in modo ipercontrollata. Infatti, nel periodo che decorre tra Marzo e Maggio, si effettuano interventi di starlatura che consiste nell’eliminazione manuale dello scapo fiorale per rallentare lo sviluppo vegetativo della pianta e favorire l’ingrossamento del bulbo. Ma, proprio perchè nella tradizione del passato nulla viene buttato, lo stesso scapo fiorale, generalmente conosciuto come “tallo” o “tarlo” è commestibile sia da crudo che da bollito. In quest’ultimo caso verrà conservato sott’olio o in agrodolce.
Raccolto poi manualmente tra fine Giugno e inizio Luglio, l’aglio rosso di Proceno non si presenterà immediatamente pronto l’uso. Infatti, verrà sin da subito essiccato per circa due mesi in un ambiente ben ventilato e successivamente riunito in mazzi e poi trecce da conservare in luoghi ben asciutti.

Cenni storici

Secondo la testimonianza che ci arriva oralmete, la coltivazione dell’aglio rosso di Proceno era già operata sin dai tempi degli Etruschi che lo avevano scoperto perchè cresceva spontaneamente nelle colline della Tuscia. Infatti, la storia che viene tramandata spiega di come questo prodotti si diffuse velocemente, non solo per le sue proprietà alimentari, ma anche per i vantaggi curativi che poteva procurare.