L’ULTIMO ARROTINO DI ROMA
L’ultima bottega artigiana di un arrotino è in via Merulana, al civico 66. Il titolare, Sergio Zoppo, ha più di 80 anni e ha ormai intenzione di abbandonare il mestiere, sperando di lasciare il locale in buone mani.
“Siamo stati la prima bottega di Roma – ci racconta – perché la mia famiglia è in attività dal 1871. Prima il mio bisnonno, poi papà, poi io. Da Piazza dell’Orologio ci siamo trasferiti prima in via Napoleone III e poi a via Merulana. È un mestiere che ti entra dentro ed è stato difficile fare altro perché si lavorava tantissime ore al giorno, almeno dodici”

E nessuno continuerà la tradizione?
Non ho mai consigliato a figli e nipoti di fare gli artigiani a Roma. Meglio uno stipendio fisso che una vita di sacrifici come quella che ho avuto io. Il sistema, lo Stato non ha mai tutelato la categoria, ci ha spezzato le gambe perché non c’è più uno stagnaro, un vetraio, un falegname; sono rimasti sono gli appassionati che sopravvivono, tra mille difficoltà. Una volta i portieri dei palazzi facevano i ciabattini, se erano donne le sarte. Oggi il calzolaio non esiste più e anche le sarte come le conoscevamo una volta hanno lasciato il posto ai grandi atelier.

Quali sono gli strumenti del suo mestiere?
Le mole per affilare coltelli, forbici. Ne esiste una per qualsiasi elemento da affilare. Una volta si utilizzava soltanto quella a smeriglio; adesso sono diversificate. Una volta c’era il carretto che si azionava con la pedalata, oggi usiamo i motori. La tecnica si è perfezionata. Per affilare un rasoio basta ‘portarlo a filo’ mentre per una forbice bisogna stare attenti all’incavo.

Chi sono i suoi maggiori clienti?
Macellerie, ristoranti, alberghi, sartorie, teatri.

Lei è stato l’arrotino di molti stilisti ma non di Fendi, che tuttavia le ha dedicato un bel capitolo in un libro dedicato agli artigiani
Sono rimasto sorpreso e lusingato per questo. La pubblicazione, in italiano e inglese, è molto pregiata e si chiama “The Whispered Italian Grand Tour”: Fendi rende omaggio al ‘fatto a mano’ e ha distribuito il libro alla copertina di tela gialla in tutto il mondo.

Quanti tipi di coltelli esistono?
Una vastità e ogni tradizione regionale ne ha uno. Il coltello romano dei tempi del Rugantino, quello siciliano, il calabrese, il napoletano, il piemontese, il gobbo abruzzese. Secondo la leggenda, quello romano è famoso per le “puncicate” da osteria.

Le è capitato di affilare qualcosa di particolare o proveniente da altri Paesi?
Le catane giapponesi ma anche i vecchi rasoi da barbieri, che ormai vanno scomparendo perché c’è la moda di farsi la barba da soli. In bottega ho ancora gli “arricciabaffi”, molto ricercati dai russi e ormai in disuso.

Oggi a 83 anni vuole lasciare l’attività
Sì non è più il mio tempo. Sicuramente continuerò ad insegnare il mestiere a chiunque sia interessato ma vorrei lasciare il locale di via Merulana a qualcuno che abbia a cuore il futuro di questa città e metta passione nella sua attività. In giro vedo sempre meno giovani disposti a investire su se stessi.

Info

Arrotino e Coltelleria Zoppo
Via Merulana, 66, 00185 Roma
Tel: 06 7045 3473

Mappa

Arrotino e Coltelleria Zoppo

Via Merulana, 66, 00185 Roma

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