DALLA TERRA AL BANCO: DA BONANNI SOLO I MIGLIORI PRODOTTI DI STAGIONE

“Frutta ne ha?”
“No, non ne coltivo, ho solo prodotti della mia terra”

È in questo scambio di battute con un cliente la forza del banco di Fausto Bonanni che, al Nuovo Mercato Esquilino, propone verdura e ortaggi di stagione della propria azienda agricola. Un tripudio di freschezza che a febbraio ha i colori di cavoli, broccoli, cavolfiori, cicoria di campo, puntarelle, rape bianche, spinaci, broccoletti siciliani, porri, finocchi e rughetta per arricchirsi, di mese in mese, di nuovi sapori genuini.

Com’è il mercato al coperto?
Lo spostamento nella struttura di via Turati è stata senza dubbio una scelta politica, sensibilizzata dai comitati di quartiere dell’Esquilino, ma devo dire che garantisce a noi operatori e ai nostri clienti maggiore comodità in caso di maltempo e servizi migliori. Forse i mercatini su strada beneficiano di un passaggio frequente di gente ma la vita del mercato è questa che viviamo noi ogni giorno: siamo 169 banchi, tutti ci facciamo concorrenza, ognuno cerca di proporre i prodotti migliori e ci distinguiamo, per questo, dai supermercati, svolgendo un servizio socio-economico innegabile nella vita del quartiere.

Come ha iniziato?
Abbiamo ereditato la passione dalla nonna di mia moglie Annamaria e operiamo da quarant’anni. L’onestà che ci contraddistingue ha generato un passaparola grazie al quale resistiamo, nonostante la crisi dei consumi. Non siamo commercianti, siamo produttori, vendiamo i prodotti della nostra azienda agricola che si trova nel Parco dell’Appia Antica e quindi il nostro ritmo è scandito dalla stagionalità. Non posso vendere pomodori adesso a febbraio: ho le piantine attualmente alte 5 cm ma non saranno pronte prima di giugno. Le fragole che si trovano ora su altri banchi vengono dalla Sicilia e sono di serra, dalla maturazione e colorazione forzata.

Le piacerebbe un mercato aperto anche il pomeriggio?
Sarebbe molto comodo per alcuni clienti, per me no perché devo andare a lavorare la terra. In fondo però il mercato ha senso in orario antimeridiano. Se fosse più diluito nell’arco della giornata il lavoro verrebbe dimezzato e non ci sarebbe un ritorno economico adeguato per tutti. Inoltre dovrebbe essere gestito da una persona sola e avere meno banchi, per la tutela della concorrenza.

Che significa fare gli agricoltori nel Lazio?
Ci sono zone come Latina, Maccarese o aree del Viterbese che sono molto organizzate e vanno bene. A Roma mi sono sempre lamentato per la difficoltà di avere un contatto con le istituzioni. Quando vado in banca a chiedere un prestito o una cambiale agraria non sanno neanche di cosa sto parlando. Se devo comprare un trattore e mi serve un finanziamento con tasso agevolato perché la Regione paga una parte degli interessi ti guardano strano. Solo una volta sono riuscito a prendere dei trattori grazie alla Cariplo, che aveva un ufficio vicino piazza Barberini. Si trattava di un’operazione in collaborazione con il Consorzio agrario e avere informazioni e compilare le adeguate pratiche è stato semplice. Non sono mai riuscito ad approfittare di altri incentivi messi a disposizione dalla Regione Lazio perché è sempre mancato l’anello di congiunzione, un intermediario, tra noi produttori e l’istituzione, uno sportello al quale rivolgerci, capace di dare le giuste informazioni. Una volta sono riuscito ad ottenere un piccolo finanziamento a fondo perduto per l’acquisto di una seminatrice pneumatica, una macchina innovativa da 15.000 euro circa ma per il resto nulla. Roma è tutta terziario, è burocratica. Quando vai a parlare di problemi pratici, come l’irrigazione di un campo per esempio, capisci che sei nella città sbagliata. Manca il contatto tra il centro e la periferia. Un mio amico, che aveva studiato da prete, tanti anni fa diceva sempre: “Abbiamo tutti generali e soldati. Il caporale, l’intermediario, non c’è più”. Invece serve quello, uno che capisca il linguaggio del dirigente e lo sappia tradurre per noi. Bisogna semplificare i rapporti, comunicare meglio.

Info

BONANNI VERDURE
Mercato Esquilino
Via Filippo Turati, 160 – 00185 Roma

Mappa

Bonanni verdure

Via Filippo Turati, 160 – 00185 Roma

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