Il Caffè è un occasione per chiacchierare con chi non vedevamo da tanto tempo oltre ad essere un digestivo che si sposa perfettamente al momento di fine pasto. È riduttivo definirlo una bevanda perchè riesce a regalare dei veri ma purtroppo fugaci momenti di serenità. Infatti, trasmette un senso di convivialità che tra l’altro costituisce uno dei valori che denota maggiormente la cultura italiana. Un rituale portato avanti da molti dei nostri Soci che oggi, dopo anni di sacrificio e tradizione, rischia di non poter essere più vissuto con la stessa frequenza che ha caratterizzato molti secoli della storia socio-culturale italiana.

Il Battesimo del Caffè

I chicchi del caffè approdano in Italia nel 1570 grazie al medico e botanico padovano Prospero Alpini, il quale decide di portare alcuni sacchi con sé dall’Oriente. Infatti, in questo suo viaggio, era stato incuriosito dall’usanza di preparare un decotto dal colore scuro, ricavato da semi abbrustoliti, macinati e successivamente bolliti. In pochissimi anni, il caffè e il relativo commercio hanno conosciuto un’espansione senza precedenti che, al tempo stesso, ha attirato alcune note di diffidenza, soprattutto da parte della Chiesa che iniziò ad osteggiarne l’utilizzo.

Ma è proprio grazie alla consacrazione del detto “Tutte le strade portano a Roma” che, nel XVI secolo, Papa Clemente VIII ha avuto l’occasione di assaggiarlo e rapito dal suo sapore unico decide di battezzare il Caffè. È a partire da questo momento che incomincia l’ascesa di questa misteriosa bevanda e, grazie ad un’ordinanza varata dallo stesso Papa, viene autorizzata l’apertura delle “Botteghe del caffè”.

Il Caffè come Cultura e Luogo di Cultura

In breve tempo Roma si è riempita di Botteghe che servivano questa esotica bevanda. Da Campo Marzio a Via Condotti, sono stati tanti i bottegai che hanno deciso di affermarsi nel commercio del Caffè. Una passione che sin da subito si è ritagliata un posto nella quotidianità dei Romani e non solo. Il Caffè nel corso degli anni ha fatto tante conquiste e le più nobili lo vedono affermarsi come Luogo di Cultura. Infatti, nel XVII abbiamo avuto la magica diffusione dei Caffè Letterari, nei quali ci si raccoglieva per sorseggiare del caffè e discutere di politica o di altri argomenti socio culturali. Frequentati da borghesi e nobili illuministi, in questi luoghi il caffè era parte integrante e protagonista di un momento sociale che per il suo valore è divenuto un vero e proprio rituale intellettuale e culturale. Bisogna precisare che gli anni dei Caffè Letterari non si sono esauriti con la fine dell’Illuminismo, ma hanno raggiunto tappe molte importanti della nostra storia socio-culturale. Basti pensare a tavolini dei bar di Via Veneto, simbolo della Dolce Vita, dove arte e letteratura si incontravano davanti ad un espresso.

Dove se vedemo pe’ ‘n caffè?

Oggi, la nostra grande Città offre una moltitudine di luoghi dove poter gustare il caffè ma sono pochi coloro che tramandano di generazione in generazione la Cultura del Caffè, assicurando l’artigianalità delle miscele e un’accurata selezione delle materie di prima qualità.

Caffè Ciamei

Tra questi ereditieri di conoscenze troviamo uno dei nostri più amati Soci, ovvero Caffè Ciamei in via Emanuele Filiberto 57. Luogo di riferimento per gli amanti del caffè, è una bottega storica presente nel territorio della Capitale da oltre 100 anni. Presente nel settore della torrefazione del caffè sin dai primi del ‘900, ad oggi, Caffè Ciamei è un’istituzione nella lavorazione e nella commercializzazione di “caffè torrefatto”. Grazie a delle tecniche ereditate dalla tradizione e affinate con metodi innovativi, offre diverse miscele per bar-espresso in grani e per l’utilizzo in moka. Inoltre, avrete la possibilità di sedervi all’interno ad uno dei loro tavolini o semplicemente stare al bancone per gustare il loro espresso mentre di sottofondo vi accompagnerà un intenso odore di chicchi di caffè che vi regalerà un’esperienza multi-sensoriale difficile da dimenticare.

Caffè Trombetta

Non è da meno un altro nostro fidato Socio, ovvero Caffè Trombetta in via Marsala 46-48. Aperta nel 1890 da Vittorio Trombetta come torrefazione con vendita di caffè sfuso, questo luogo adiacente alla Stazione venne scelto dal luminare perchè voleva trasmettere a pieno quel senso di convivialità e di benvenuto proprio del caffè. Infatti, sin da subito il Caffè Trombetta si è distinto per la sua eccellente qualità e in poco tempo è diventato un punto di riferimento non solo per i viaggiatori ma anche per i romani. Ancora oggi, nello Storico locale di via Marsala, quotidianamente migliaia di persone si concedono la loro piccola razione di piacere, gustando un ottimo espresso o acquistando le migliori miscele. La sinergia tra tradizione e innovazione ha portato il Caffè Trombetta a divenire un’affermata realtà industriale dotata una qualità ammirata in tutto il mondo.

Canova – Piazza del Popolo

Se volete immergervi nella storia della nostra Città gustando un caffè alla presenza di un suggestivo patrimonio artistico e culturale, dovete passare da Canova in Piazza del Popolo 16. Sin dal momento della sua apertura nel 1952, è stato il punto di ritrovo di numerosi artisti che lavoravano nelle botteghe della vicina via Margutta. Inoltre, lo stesso Federico Fellini ne era un assiduo frequentatore. Infatti, all’interno si può ammirare un galleria d’arte dedicata all’amato regista. Bere un caffè da Canova vuol dire immergersi in un patrimonio artistico rinvenibile sia all’esterno grazie alla maestosa Piazza del Popolo sia all’interno.

Antico Caffè Santamaria

La resilienza degli storici bottegai del settore, include anche il socio Antico Caffè Santamaria in Piazza Santa Maria Maggiore 7/A. Presente dal 1883, ha mantenuto nel tempo la ricerca per materie di primissima qualità da gustare nel loro locale oppure da acquistare per la propria casa. Gustare il caffè da loro è un esperienza artistica grazie alla suggestiva Piazza in cui i tavolini all’aperto affacciano. La cura del cliente è la loro priorità e nel tempo hanno costruito una clientela fidata che vede nell’Antico caffè Santamaria un luogo di serenità, dove potersi rilassare mettendo in pausa i ritmi frenetici della quotidianità.

Libri&Bar Pallotta

Se hai voglia di immergerti in un mondo in cui il caffè sia protagonista al pari della cultura letteraria, devi assolutamente far visita al nostro socio Libri&Bar Pallotta  in Piazzale Ponte Milvio 21/23. Da molti definita un paradiso nel cuore della Roma idealista, in questo bar-libreria troverete un’atmosfera calda e riservata pronta ad accogliervi così da regalarvi un momento di piacere e relax. In questo locale il buon caffè diviene un modo per accompagnare una lettura o chiacchierare con degli amici. Lo sfondo alle spalle farà la sua parte, stimolando quel momento presente ad assumere un valore culturale e intellettuale.

 

Salviamo il caffè al bar dalle bollette

Uno degli argomenti che in questi ultimi mesi preoccupa i commercianti sono gli aumenti del costo di luce e gas, provocati dal rincaro dei prezzi delle relative materie prime. Una stangata per i nostri imprenditori che si trovano a dover far fronte non solo ad un preoccupante innalzamento del costo delle bollette, ma automaticamente anche a un aumento dei prodotti che acquistano per la loro attività. Come una reazione a catena, questi rincari rischiano di provocare un cortocircuito che spezza la lunga tradizione storica, sociale e culturale del caffè al bar. Infatti, inevitabilmente come reazione d’urto si sta diffondendo a macchia di leopardo il cosiddetto “caro-colazione” che rischia in poco tempo di tagliare fuori importanti fasce di popolazione dalla fidelizzata clientela dei bar. Non possiamo restare inermi di fronte ad una situazione simile. È necessario preservare il comparto delle attività commerciali perchè lo scenario che si preannuncia è forse peggiore di quello creato dalla pandemia.

wvtag('wordpress', true);