Castelli Romani DOC

La dicitura «Castelli Romani» è riservata al vino bianco secco, amabile e frizzante; rosso secco, amabile, frizzante e novello;
rosato secco, amabile e frizzante.

Il bianco, nelle varie tipologie, si ottiene da vitigni quali Malvasia e Trebbiano e presenta un colore paglierino, odore fruttato, intenso e sapore fresco, armonico, secco, talvolta frizzante e/o amabile, con un gradazione minima di 10,5°.

Il rosso, nelle varie tipologie, è ottenuto dai vitigni Cesanese, Merlot, Montepulciano, Nero Buono e Sangiovese. Presenta un colore rubino, un odore persistente, fruttato per il tipo novello e un sapore fresco, secco, talvolta frizzante e/o amabile, vivace e fragrante per il tipo novello, con un gradazione minima di 11°.

Cenni storici sulla produzione vitivinicola Castelli Romani DOP

La produzione vitivinicola dei Castelli Romani è caratterizzata ha radici ultrasecolari, grazie alla particolarità dei terreni vulcanici, ricchi di sali potassici e di fosforo, e all’ideale microclima creato dalla presenza di laghi.

In questi territori, la viticoltura ha conosciuto una progressiva espansione con le periodiche assegnazioni di terreni ai reduci delle varie guerre. Ad oggi, quella dei Castelli Romani è una delle aree di maggiore produzione vinicola.