I saldi sono vicini e i commercianti navigano ancora in brutte acque.
Ci troviamo in una situazione davvero rischiosa, se non si agisce il prima possibile, il danno che subiranno i commercianti oltre a quelli subiti dopo più di un anno di pandemia saranno esorbitanti.
E’ assurdo che da parte del Dipartimento Mobilità arrivino ancora resistenze sulla possibilità da parte degli esercenti di espandersi sugli stalli delle grandi aree dal momento che in giunta tale provvedimento è stato approvato.
Le pedane quindi potrebbero essere rimosse, diventando così una mancata occasione per una ripartenza delle attività e l’ennesima “onerosa” spesa affrontata dagli esercenti a fronte di quasi nessuna entrata.
Si continuano a prendere decisioni senza tener conto delle necessità degli esercenti ma soprattutto delle famiglie che vivono grazie ad essi.
La ZTL A1 inoltre resta ancora chiusa nonostante le richieste fatte da noi come rappresentanti del settore e da membri della giunta.
A questo punto non è più sufficiente sperare che ci sia un cambio di rotta.Lo pretendiamo.
Da parte nostra in questo anno non siamo stati a guardare ma ci siamo messi all’opera per realizzare un grande progetto di intervento a sostegno dei commercianti romani. “La Tradizione della Cucina Romanesca”, questo il titolo del progetto che presenteremo a breve e che coinvolgerà tre grandi macro aree: Lavoro,Turismo e Cultura.
Tale iniziativa che oltre ad aver  ricevuto il riconoscimento da parte del Comune di Roma ,di progetto di “Pubblico Interesse” e ha ottenuto il patrocinio di Ministeri, Istituzioni ed Enti, vede all’interno del suol Comitato Organizzatore, oltre ad altri illustri personaggi,  L’Assessore al Commercio Andrea Coia, Eleonora Guadagno (Presidente della VI Commissione Capitolina Cultura – Lavoro – Politiche Giovanili e Vice Presidente della Commissione Capitolina Turismo Moda Relazioni Internazionali), Veronica Tascetti ( Assessora allo Sport, Turismo, Politiche giovanili e Grandi Eventi cittadini). Tutte persone che stanno vicino agli esercenti della Capitale e che ogni giorno in aula si fanno portavoce delle loro richieste.
Questo progetto nasce proprio per cambiar rotta dimostrando che le parole ora più che mai stanno a zero e che abbiamo tutti bisogno di concretezza e soluzioni.

 

 

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