Il Corriere della Sera di oggi ha pubblicato un articolo sull’iter semplificato di ampliamento OSP e sullo sciopero di molti esercizi commerciali del 18 maggio.
Ci siamo anche noi, con le nostre richieste di promozione della vendita d’asporto, apertura permanente dei varchi ZTL A1 e altre problematiche esposte dai negozi di Roma.

Associazione Botteghe Romane è anche su il Il Messaggero.it che parla della crisi del commercio di Roma:

L’anno del Covid, a fine 2020, avrà portato via a Roma il 42,5 per cento dei turisti, rispetto al 2019. Un 13,4 per cento in meno di viaggiatori nazionali e il 29,1 internazionali. È lo scenario disegnato dall’Ufficio Studi di Enit – Agenzia Nazionale del Turismo…

«Calcoliamo perdite per 100 milioni di euro al mese – dice Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi – A febbraio avevamo calcolato un danno di 500 milioni fino a giugno-luglio, ma qui non se ne riparla neanche per il 2021. Il calcolo è di 1,2 miliardi di euro di perdita.

Claudio Pica, presidente Fiepet-Confesercenti, sul via a bar e ristoranti il primo giugno, sottolinea che nella Capitale «almeno il 25 per cento delle aziende chiuderà e quelle che rimarranno aperte soffriranno ancora». Ieri sera a Trastevere, in adesione all’iniziativa nazionale, si è tenuto un flash-mob dei locali, per sollecitare una riapertura anticipata…

Lunedì si è riunita l’Associazione Botteghe Romane, insieme ad altre 5mila attività: «Si pensa che il 30 per cento non aprirà, perdendo un patrimonio di botteghe di vicinato che nella crisi hanno sostenuto la popolazione con donazioni e spesso crediti a clienti che non riescono a pagare».

Per leggere gli articoli interi qui:

Articolo Corriere 

Articolo Il Messaggero

 

 

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