Il Covid-19 ha segnato in modo improvviso il nostro modo di vivere e ha fatto emergere tanti cortocircuiti non più procrastinabili. Infatti, ci ha obbligato ad un cambiamento, da intendersi come una vera e propria opportunità, non solo per rivedere il Piano di Occupazione del Suolo Pubblico, ma in modo più ampio, per ridisegnare la nostra Città in termini di mobilità e viabilità.
Si tratta di un progetto molto ambizioso che però abbiamo il dovere di attuare in favore dei Commercianti Romani, dei loro sacrifici e del loro valore. Urge sottolineare che la loro preziosità non è solo quantificabile in termini commerciali ed economici, ma anche in virtù di numerosi benefici determinati dalla loro attiva presenza fisica . Ad esempio, i dehor rivitalizzati e ingranditi nelle varie piazze, grazie alla delibera del Comune di Roma che ha concesso gli spazi esterni a compensazione della riduzione degli spazi interni, ha permesso di contrastare la criminalità intimorita dall’illuminazione costante e la vivacità cittadina.
Ovviamente questa opportunità richiede anche responsabilità in termini di rispetto del decoro, dell’ambiente, dei rumori e, in generale, degli abitanti di quelle piazze che vanno sempre e comunque tutelati.

I PMO e il catalogo del decoro urbano tirano le fila di questo progetto ambizioso che deve mirare a fornire dei parametri da seguire. Questo potrebbe essere un prezioso tassello che, insieme ad altri, tenderebbe una mano ad affaticati commercianti che non vedono una proficua valorizzazione dei loro investimenti, soprattutto quelli fatti negli ultimi due anni. Quindi Ascoltiamo coloro che contribuiscono quotidianamente al Valore di Mamma Roma, come avrebbe suggerito Pasolini.
È ora di mettere in moto il Cambiamento.