Carnose e profumate, le cozze di Gaeta rappresentano un prodotto d’eccellenza del litorale laziale e uno degli ingredienti più utilizzati nella cucina locale. Dove crescono? E, soprattutto, come cucinarle? Scopriamolo insieme in questo articolo dedicato a questi particolari molluschi che fanno parte degli ingredienti della famosa Tiella di Gaeta.

Il loro profumo è inconfondibile, il guscio che le ricopre è nero come la pece e con riflessi blu intensi, scintillante come un diamante. Sono le cozze di Gaeta, tra i frutti di mare più tipici del litorale laziale e che si sposano in modo perfetto con le nostre tavole in tutti i periodi dell’anno.

 

Come sono fatte le cozze di Gaeta?

Rispetto alle comuni cozze e alle diffuse cozze provenienti dalla Spagna, le cozze di Gaeta hanno una dimensione più grande e, di conseguenza, anche il frutto al loro interno ha un volume maggiore. 

All’esterno si presentano molto scure, con il guscio ben serrato e molto duro, mentre l’interno nasconde un frutto dal sapore dolce e deciso, morbido e succoso che ricorda perfettamente la stagione estiva.

L’acqua del Golfo di Gaeta, poi, conferisce alle cozze locali un sapore unico, in quanto ricca di sale. Grazie a questa caratteristica, le cozze di Gaeta vengono anche considerate come un vero e proprio insaporitore naturale dei piatti a base di pesce. 

Le cozze di Gaeta nella cultura locale

Nel territorio del Golfo di Gaeta, le cozze sono tra gli alimenti più diffusi ma anche un vero e proprio motivo di orgoglio locale. Proprio per questo, nel 2020 è stato costituito il Consorzio di Molluschicoltura Golfo di Gaeta, che si occupa di tutelare l’allevamento dei mitili presenti nell’area.

Tale consorzio riunisce infatti tutte le imprese che si occupano di mitilicoltura, amplificandone gli sforzi per raggiungere l’obiettivo di rendere le cozze di Gaeta una vera eccellenza gastronomica locale.

Parallelamente, la popolarità delle cozze di Gaeta viene celebrata anche durante l’omonima sagra che si svolge solitamente d’estate. Si tratta di un momento che unisce convivialità a cultura gastronomica locale, enfatizzando i numerosi utilizzi che si possono fare in cucina di questo particolare mollusco.

Le cozze di Gaeta in cucina

Le cozze di Gaeta vantano un ampio utilizzo in cucina, a partire dagli antipasti per terminare con i secondi piatti.

L’utilizzo principale è in un buon souté: da consumare fumante, nonostante il caldo estivo, è un piatto semplice che viene insaporito dal solo gusto delle cozze senza bisogno di ulteriori insaporitori. Un po’ di prezzemolo o una spruzzata di pepe, a seconda dei gusti, e forse un goccio di vino, lo rendono il piatto a base di cozze per eccellenza.

Ma le cozze di Gaeta si prestano per la preparazione di tantissimi altri piatti. Ad esempio, a Gaeta vengono gratinate al forno assieme alle patate, o anche da sole. La morbidezza della polpa delle cozze si sposa perfettamente con la croccantezza del pangrattato, dando vita ad un piatto super sfizioso.

Se questo non dovesse essere abbastanza, allora sappiate che le cozze di Gaeta vengono utilizzate anche nella preparazione della tipica tiella di Gaeta. Si tratta di una pizza ripiena, generalmente preparata a mano secondo ricette più o meno casarecce. Un piatto che nasce per incontrare le esigenze dei pescatori di unire il pesce ad una fonte di carboidrati per un piatto unico e che è oggi diventato una delle eccellenze gastronomiche locali più conosciute.