Oggi ci dirigiamo in Via Margutta, la via degli artigiani, famosa per ospitare da sempre tra le più belle botteghe della Capitale. Abbiamo l’onore di parlare con Alessandro Serra, figlio di Marcello, che nel 1920 apre la sua prima gioielleria in via del Corso.

Nel giro di pochi anni, la Gioielleria Serra ben presto diventa un vero e proprio punto di incontro tra personaggi illustri e le famiglie romane, una certezza nel panorama delle gioiellerie locali. Non solo per l’affidabilità e la professionalità di chi la dirige, ma anche per l’amore che viene messo nel lavoro di artigianato. Tutto questo fa sì che Marcello diventi fornitore ufficiale della Real Casa.

Via del Corso, ci racconta Alessandro, a quell’epoca ospitava i più importanti negozi di Roma, ognuno con delle fantastiche vetrine dove splendevano le creazioni degli artigiani romani.

Negozi di abbigliamento, gioiellieri, orologiai e il famoso Moriondo e Gariglio di cui Alessandro ci racconta un aneddoto. Capitava non di rado, infatti, che dopo aver acquistato un anello da Serra, molte persone decidessero di farlo inserire nell’uovo di Pasqua per creare una fantastica sorpresa, portandolo quindi presso Mariondo e Gariglio.

 

Una Roma scomparsa

“Questa è una Roma scomparsa” sospira Alessandro, lo sguardo pensieroso e la memoria volta ad un periodo luminoso che ormai sembra molto lontano.

Anni dopo, infatti, la Gioielleria Serra è costretta a trasferirsi in Via dei Condotti, il centro della movida. Si andava a Via Condotti per prendere l’aperitivo verso mezzogiorno e per incontrare persone del calibro del Re Costantino di Grecia e del principe Dado Ruspoli che, a mezzogiorno in punto, usciva puntualmente dal suo palazzo con la Ferrari cabriolet.

La situazione odierna

Al giorno d’oggi, la situazione del Tridente di Roma è nettamente cambiata e Via Margutta, pur mantenendo il suo status di via degli artigiani, perde ogni giorno migliaia di visite a causa di una gestione approssimativa della circolazione, come l’istituzione di una ZTL molto restrittiva.

A questa difficoltà nel raggiungere Via Margutta da parte dei locali si unisce poi la mancanza di turisti degli ultimi due anni, che ha trasformato il Tridente di Roma in una zona fantasma, che sembra aver perso la sua vitalità e la sua essenza di punto di ritrovo.

Un angolo fuori dal tempo…

Ad ogni modo, l’ingresso nella Gioielleria Serra ci fa fare un salto indietro nel tempo. Entrando e guardando i suoi famosi gioielli non si può fare a meno di notare che si passa attraverso delle fioriere in cui fioriscono i lauri, vere essenze romane.

Roma, il lauro, e le monete romane. Sì, perché una delle particolarità della gioielleria Serra sono proprio i gioielli con le monete romane, veri e propri pezzi di storia e di artigianato che richiamano non solo alla storia di Roma ma ad una originalità che ormai, anche nel mondo artigiano, è andata perduta.

Le difficoltà del presente, per un attimo, scompaiono davanti alla passione della famiglia Serra per l’arte e per il loro lavoro, facendo dimenticare perfino che ormai, anche in via Margutta, è diventata una lotta anche avere una buona connessione ad Internet.

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