Tra i prodotti di eccellenza del Lazio, troviamo senza dubbio i broccoletti di Sezze. Li conosciamo perfettamente nella loro versione che approda sulle tavole di ogni trattoria romana: ripassati in padella.

Ma i broccoletti di Sezze rappresentano un prodotto unico e particolare, dal sapore inconfondibile, al contempo dolce e amarognolo.

Broccoletti di Sezze: le tipologie

Esistono due varietà fondamentali dei broccoletti di Sezze, la cui sostanziale differenza sta nel ciclo di crescita. La varietà più antica, infatti, ha un ciclo tardivo e un bulbo che non viene consumato ma lasciato a terra per permettere ad altri broccoletti di germogliare.

L’altra varietà, invece, ha un ciclo più breve ed è il frutto di uno studio contadino che aveva il fine di anticipare la produzione, senza dover attendere per periodi più lunghi.

I broccoletti di Sezze in commercio

Sebbene ormai si riescano a trovare in ogni periodo dell’anno, i broccoletti di Sezze sono tipici del periodo autunnale. È proprio in questo periodo, infatti, che arrivano sulle nostre tavole ripassati in padella con aglio, olio extravergine di oliva e peperoncino, emanando quel profumo che facciamo fatica a toglierci dalla testa.

Vengono solitamente venduti in mazzetti da 7 etti, ma la cosa più complessa nella preparazione dei broccoletti di Sezze è la pulitura. Essa deve infatti essere attenta e paziente, in quanto bisogna separare le parti più tenere – che saranno mangiate – da quelle più dure – che andranno, inevitabilmente, buttate.

In antichità, in realtà, la parte più dura dei broccoletti di Sezze veniva utilizzata per alimentare gli animali, tanto che in alcuni punti erano chiamati broccoletti di vacca.

L’utilizzo dei broccoletti di Sezze nella cucina tradizionale romanesca

La cucina tradizionale romanesca, così come il resto della cucina tipica laziale, fa un ampio utilizzo dei broccoletti di Sezze, in diverse forme.

La più conosciuta, come già anticipato, vede i broccoletti di Sezze ripassati in padella, utilizzando olio extravergine di oliva di alta qualità. Tramite questa cottura, i broccoletti rilasciano tutti i loro aromi più intensi, creando un piatto estremamente semplice ma che merita sicuramente un posto sul podio.

Ma i broccoletti di Sezze non vengono solo ripassati in padella. Sono infatti ottimi abbinati a secondi a base di carne, prime fra tutte salsicce di maiale, magari casarecce. Vengono spesso utilizzati anche nella realizzazione di primi piatti, per condire paste fatte in casa o, ancora, la polenta bianca.

Grazie alle loro proprietà nutrizionali, i broccoletti di Sezze rappresentano un alimento che non dovrebbe mai mancare sulle nostre tavole invernali, in virtù di proprietà depurative, antiossidanti e detossificanti.

 

Curiosità: una pianta letteralmente introvabile

Se c’è una cosa davvero curiosa sui broccoletti di Sezze è la loro reperibilità. Si tratta, infatti, di piante autoctone dell’area mediterranea e, letteralmente, impossibili da esportare altrove.

Qualsiasi tentativo di esportazione, infatti, è sempre fallito nonostante la buona volontà di chiunque abbia provato. Si racconta che quando gli italiani iniziarono ad emigrare in America e in Canada, questi vollero provare a portare con sé questa varietà di broccoletti per poter continuare a mangiarli.

In un momento in cui l’esportazione di un prodotto già cresciuto era letteralmente impossibile, l’idea più geniale fu quella di provare a portare con sé dei semi da piantare. Ebbene, per quanto sforzo si potesse fare, si è constatato negli anni che questa varietà di broccoletti riesce a crescere solamente grazie al clima mediterraneo e alla composizione delle terre di quest’area, rendendone impossibile la coltivazione in altri posti del pianeta.

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