IL NIDO GUSTO E MISCELE
Ristorante e cocktail bar, Il Nido Gusto e Miscele Roma è un ambiente accogliente – il Nido, appunto –  con un lungo bancone in legno, interni colorati e strani lampadari in ferro a forma di gabbia che scendono dal soffitto a volta. L’idea è di Claudia Iasella e Mario De Nunzio, entrambi con esperienza decennale nel settore del food&beverage.

Il menu è originale e offre pasti per tutto il giorno. Le colazioni iniziano alle 7. Oltre ai tradizionali lieviti italiani – croissant, torte, crostate e così via – è possibile mangiare alla maniera anglosassone, con la tradizionale english breakfast a 10 euro.

Gli amanti dell’aperitivo (dalle 17 alle 20) potranno scegliere tra tre diverse formule: una dolce e una salata, rispettivamente a 10 e 6 euro, e il “2×1”, ovvero bevi due miscele al prezzo di uno.


Intervista a Claudia Iasella, ristoratrice con oltre dieci anni di esperienza sul campo
TRADIZIONE E INNOVAZIONE PER DARE UN “NIDO” AI NOSTRI CLIENTI

Claudia Iasella è, insieme a Mario De Nunzio, l’ideatrice del ristorante Il Nido Gusto e Miscele di via Ostiense.
Vanta un’esperienza decennale nel settore della ristorazione e con questo locale, nato alla fine del 2016, ha voluto inserire una proposta creativa e innovativa nella già ampia offerta gastronomica del noto quartiere della movida romana.

Può riassumerci in poche parole la sua filosofia del food?
La cucina che proponiamo è basata sulla produzione artigianale di pane, pasta e dolci. Si accosta alla tradizione artigianale, una ricerca di ricette particolari e innovative usando solo prodotti di stagione e di grande qualità. Come ristorante/bistrot aperto 19 ore al giorno, accompagnamo i nostri clienti dalla colazione con croissant e farciture fresche ogni giorno, al dopocena con dolci particolari e cocktail sorprendenti.

I grandi talent televisivi hanno aiutato o danneggiato il comparto gastronomico italiano?
Sicuramente danneggiato.  Si è perso il piacere di andare a mangiare fuori, perché si è troppo concentrati a individuare l’errore. Ormai dietro a social e applicazioni in grado di darti la carica di critico culinario, il cliente attende solo l’errore o la piccola distrazione per poter recensire a volte forzando la realtà delle cose, perdendosi la convivialità e il gusto di essere in compagnia per una serata.

Col Nido avete deciso di essere aperti dalle 7 alle 2 di notte. Una scelta coraggiosa che segue il trend di zona e ti vede impegnata in prima linea. Dopo un anno e mezzo, puoi tracciare un bilancio? Pensi ci sia qualcosa da rivedere?
Assolutamente no. Probabilmente più che una scelta coraggiosa è stata ed è una scelta faticosa ed impegnativa, non solo per il lungo tempo di apertura del locale ma anche per le molteplici sfaccettature dell’azienda stessa. Il Nido è un locale che offre servizio di colazione, pranzo, sala da tea, aperitivo, cena e dopocena.

Quali sono i vostri cavalli di battaglia, cosa contraddistingue Il Nido rispetto agli altri ristoranti-cocktail bar di Roma?
Per cominciare, abbiamo cercato di ricreare un ambiente familiare sia a livello di design che con il rapporto con i nostri clienti. Il Nido ha un ambiente intimo e rilassato e teniamo molto al legame che creiamo con i nostri clienti.
A livello culinario, siamo un ristorante sano, con preparazioni che a tratti ricordano quelle delle nonne ma con una creatività degna dei loro nipoti.
Sulla parte che concerne il cocktail bar, siamo sempre alla ricerca di ricette che stupiscano i nostri clienti, cercando di lasciare una vera e propria esperienza sensoriale.

Molti colleghi lamentano la difficoltà nel trovare personale professionale, soprattutto nel settore sala. È d’accordo?
Siamo d’accordo, purtroppo il discorso credo si possa allargare  a qualsiasi lavoro, perché si tratta di rispetto, responsabilità e serietà, nei confronti del lavoro più che di uno specifico ruolo. In molti casi non si presentano ai colloqui e non hanno nemmeno la decenza di avvertire e con grande amarezza capita tra i giovani come tra persone grandi e adulte. Si è perso il senso del lavoro, la fatica e l’entusiasmo. Nello specifico, il ruolo di cameriera viene visto come un ruolo “semplice” che tutti possono essere in grado di fare, il problema è che non è così, chi conosce questo mestiere comprende che non si tratta solo di portare i piatti.

Cosa significa aprire un ristorante a Roma, dal punto di vista burocratico?
Per questa risposta mi vengono in mente solo pensieri negativi. Roma è una grande città che non funziona, non funziona sotto tanti punti di vista e la nostra burocrazia oltre che essere lenta e fallata è anche in molti casi inutile e costosa. L’amarezza più grande è che la burocrazia è gestita da persone, le stesse che non si prendono la responsabilità di seguire il loro lavoro, perché che lavorino o leggano il giornale tutto il giorno, verranno pagati comunque.

Pensi che l’associazione Botteghe Romane sia uno strumento utile a disposizione dei soci?
La mia esperienza con l’associazione è ancora fresca, ma credo che sia un ottimo strumento per riparare spesso e volentieri alle falle di sistema per le quali un semplice cittadino non riesce ad essere ascoltato. Sono felice di farne parte, ma questa ancora una volta è la prova che senza un aiuto di qualcuno, un semplice cittadino rimane invisibile.

Progetti futuri?
Per il momento speriamo di continuare a crescere, facendo sempre del nostro meglio, lavorando con passione, senza mai dimenticare come siamo arrivati fino a qui.

Info

Il Nido
Via Ostiense, 26
00154 Roma RM
Tel: 06 4543 7594

Mappa

Il Nido

Via Ostiense, 26 – 0015 Roma

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