Antica Macelleria Annibale

 

 

Intervista a Annibale de L’Antica Macelleria Annibale a Via di Ripetta, una delle vie principali del Rione Campo Marzio perchè ci collega alla centrale Piazza del Popolo oltre ad essere parte integrante del famoso Tridente. 

La sua origine risale all’epoca dell’Antica Roma, ma la sua denominazione è cambiata nel corso del tempo. Ad esempio, nel XVI secolo questa strada fu sistemata su ordine di Leone XV e per questo assunse il nome di Via Leonina. L’attuale denominazione venne assunta con l’adiacente costruzione del Porto di Ripetta del 1704, poi soppresso con la costruzione dei Muraglioni sul Tevere dopo l’Unità d’Italia. Proprio il diminuitivo Ripetta serviva a distinguerlo dal Porto di Ripa Grande a Trastevere.

 

Il Commercio sin dalle origini di Via di Ripetta

Sin dai tempi del Porto, Via di Ripetta assunse i connotati di una strada dall’atmosfera vivace e, nonostante svolgesse la funzione portuale minore, per oltre 160 anni costituì il centro del traffico commerciale. Infatti, Divenne il luogo di rifornimento all’ingrosso di importantissime forniture quali legname, olio, sale e vino. Un’atmosfera che portò Via di Ripetta a popolarsi di tantissime botteghe che incrementarono la sua vivacità di vicinato e la sua residenzialità. Il commercio quindi divenne il motore del suo clima e la caratterizzante principale di questa nota strada. Infatti, nell’immaginario collettivo, Via di Ripetta assunse un valore di genesi dell’economia cittadina, di incrocio tra commercianti e residenti, di transiti ed integrazione.

Un’idea che tra l’altro viene descritta da Pirandello che in un certo senso riportò in modo autobiografico la sua prima esperienza solitaria di soggiorno a Roma. Infatti, nel “Fu Mattia Pascal”, narra del trasferimento del protagonista proprio in Via di Ripetta, in cui trova una camera mobiliata sita in un vecchio edificio, dalla cui finestra ammirava il paesaggio naturale e artificiale che la caratterizzava. La nota Via venne utilizzata da Pirandello come simbolo di un tessuto urbano che coinvolge varie umanità, costringendo ad un cambiamento di identità tramite un processo di integrazione e di compromesso tra le varie differenze.

Dal progresso al regresso

La forza di Via di Ripetta ci viene raccontata anche da uno dei commercianti storici di questa nota strada, ovvero Annibale de L’Antica Macelleria Annibale, aperta nel 1888. In questa intervista, lui ci racconta di come le trasformazioni di questa Via non si sono mai arrestate, continuando ad evolversi nel tempo. Ma, purtroppo la vivacità che la contraddistingueva da circa tre secoli sta svanendo portando via con se l’anima di Via di Ripetta. I residenti sostituiti in grande parte da B&B e Case Vacanze hanno decretato il primo forte cambiamento, colpendo duramente le potenzialità della clientela di vicinato. Ma, a ciò si è aggiunta una delle conseguenze dello stato di emergenza pandemica, ovvero lo svuotamento dei turisti dalla nostra Capitale.

Dal 2014 anche la pedonalizzazione di questa Via ha gettato un’ombra sul futuro dei commercianti e le ragioni di questa scelta restano ancora incomprese. Infatti, se la causa fosse l’inquinamento dovrebbe essere stata pedonalizzata la parallela strada del Muro Torto, in cui invece sussiste in tutte le fasce orarie una vivacissima mobilità. Mentre, se la causa fosse un vantaggio a favore dei turisti si scoprirebbe che Via di Ripetta viene utilizzata solo come strada di passaggio per raggiungere Piazza del Popolo. Ciò che è assolutamente chiaro sono le conseguenze di questa scelta e riguardano i commercianti che hanno dovuto scendere le loro serrande.

Un appello di cui anche noi ci facciamo promotori: è giunta l’ora di trovare un compromesso per Via di Ripetta. Per molti il tempo è scaduto e per altri sta scadendo. Bisogna trovare una soluzione per ridare fiato a dei commercianti che iniziano a cedere. E, senza loro, non se ne va solo una bottega, ma bensì una parte della storia del commercio di Roma.