Fave, piselli, carciofi e tutti i profumi della primavera, la vignarola è una ricetta tipica della tradizione culinaria laziale che spopola sulle tavole durante la stagione primaverile. Ma cosa la rende così importante e qual è la sua storia?

La vignarola è un piatto tipico della regione Lazio, preparato con ingredienti locali e genuini, secondo la migliore tradizione culinaria. Un piatto semplice ma complesso, poiché mescola insieme diversi tipi di verdure, iniziando da quelle più dure, tutte rigorosamente di stagione e preferibilmente coltivate nel modo più naturale possibile.

Storia della vignarola

Il termine “vignarolo” era il termine romano per designare il contadino, nello specifico quello che lavorava nelle vigne. Sembra, infatti, che questo piatto venisse preparato dai viticoltori della zona quando rientravano in casa, dopo aver trascorso un’intera giornata a lavorare sui campi, utilizzando quindi tutte le verdure appena raccolte. 

Come molti altri piatti della tradizione, quindi, nasce come piatto povero, che mette insieme i frutti della terra e tanto, tantissimo, nutrimento. 

La vignarola oggi

Oggi la vignarola è diventato un vero e proprio piatto tradizionale, che si può consumare nei ristoranti di cucina tradizionale e nelle trattorie. Si tratta di un piatto cui molto spesso vengono fatte aggiunte o piccole modifiche, ma che mantiene sempre intatta la propria identità.

Le verdure, infatti, devono essere sempre di stagione e il più fresche possibile, in modo da garantire l’apporto di nutrienti necessario. Può essere consumata come contorno, per accompagnare secondi piatti, ma anche come piatto unico, con l’aggiunta di cereali come il riso, il farro o l’orzo. C’è anche chi la utilizza per condire dei succulenti piatti di pasta.

La ricetta della vignarola

Ma qual è, quindi, la ricetta della vignarola? Innanzitutto abbiamo bisogno di carciofi romaneschi, piselli freschi, cipollotti, lattuga romana, fave, guanciale, vino bianco, sale, pepe e limone. 

500 grammi di piselli freschi (peso dopo averli sgranati)

500 grammi di fave fresche (peso dopo averli sgranati)

500 grammi di carciofi (peso dopo la mondatura)

1 cespo di lattuga romana

2 cipollotti

100 grammi di guanciale

Olio extravergine di oliva

Brodo vegetale

Sale

Pepe

Menta romana

Pecorino romano quanto basta

 

Una volta raccolti tutti gli ingredienti e puliti adeguatamente, ognuno ha una sua piccola preparazione iniziale. I piselli vanno bolliti, i carciofi invece tagliati a fette. Con la buccia dei piselli e con il cipollotto, nel frattempo, si prepara il brodo vegetale che utilizzeremo per cuocere lentamente la nostra vignarola.

Far rosolare il guanciale con un po’ d’olio, unire il cipollotto e sfumare con il vino bianco. Versare, poi, i carciofi e continuare la cottura lentamente. Una volta cotti i carciofi, aggiungere i piselli bolliti, le fave sgusciate e la lattuga tagliata a listarelle. 

Infine, unire il brodo restante e proseguire la cottura fino ad assorbimento e poi aggiungere sul finale mentuccia e pepe nero. Il risultato è un piatto pieno di vitamine e adatto anche a chi vuole tenersi più leggero, non apportando troppe calorie ed essendo perfetto per inserire le verdure nella propria alimentazione quotidiana, senza rinunciare al gusto.