Piccole, rosse e dolci, le fragoline di Nemi sono un prodotto locale della regione Lazio la cui particolarità è riconosciuta in tutto il Paese.

La loro storia ha radici antiche che si perdono nella mitologia e che riportano indietro nel tempo, a quando gli antichi romani ne celebravano la nascita con sontuosi festeggiamenti.

 

I Castelli Romani, alle porte della Capitale, ospitano tante di quelle eccellenze locali da far mancare il fiato. Dai vigneti da cui vengono prodotti i famosi vini locali, alla celebre porchetta cotta secondo tradizione, alle fragoline di Nemi, che vengono apprezzate dai palati di tutti i turisti che giungono fino a questo piccolo paesino in provincia di Roma.
Ci troviamo a Nemi, piccolo comune affacciato su due laghi di origine vulcanica, all’interno dei cosiddetti Castelli Romani, un’area conosciuta per la sua autenticità e per la produzione di diversi prodotti tipici locali che fanno parte a pieno titolo della cucina tradizionale romana.

Le fragoline di Nemi: caratteristiche

Le fragoline di Nemi sono un tipo particolare di fragoline di bosco, particolarmente rosse e dal sapore incredibilmente dolce e intenso.
Una volta raggiunta la piena maturazione, queste fragole raggiungono l’apice del proprio gusto, che dal dolce vira verso una nota di acidulo che ne incrementa la freschezza e la delicatezza, non rendendole eccessivamente dolci. Sono inoltre molto preziose dal punto di vista nutrizionale, in quanto ricche di fosforo, calcio e ferro.
Solitamente di dimensioni molto piccole, raggiungono il loro apice nel mese di giugno quando, a Nemi, vengono celebrate durante l’apposita sagra che attira turisti da ogni dove.

La nascita mitologica delle fragoline di Nemi

Secondo la leggenda, le fragoline di Nemi avrebbero un’origine mitologica, che le lega ancor di più al territorio in cui crescono. Si narra infatti che a Nemi sorgesse il tempio di Diana, la dea della caccia e dei boschi.
Il territorio, che sorge su due laghi di origine vulcanica circondati da fitti boschi, era così prezioso per i Romani che l’imperatore Caligola fece costruire due enormi navi direttamente nei laghi, che vennero poi ritrovate centinaia di anni dopo.
In questo contesto pregno di storia e di mitologia, la leggenda attribuisce la nascita delle fragoline di Nemi alle lacrime che Venere versò per la morte di Adone. Lacrime di tristezza e di passione, di color rosso, che rimasero sulla Terra e divennero cibo pregiato per i comuni mortali.
Le fragoline di Nemi nella cucina tradizionale romana
Le fragoline di Nemi vengono ampiamente utilizzate nella cucina tradizionale romana, nella preparazione di deliziosi dessert o anche utilizzate da sole a fine pasto, data la loro dolcezza e il loro sapore fresco e intenso.
Vengono utilizzate per la preparazione delle tipiche crostatine, con una frolla friabile accompagnata da crema pasticcera, ma anche per preparare deliziose confetture o il celebre fragolino, un liquore rosso intenso interamente a base di fragoline di Nemi.

La sagra delle fragoline di Nemi

Ogni anno, la prima domenica di giugno, si svolge la sagra delle fragoline di Nemi, un evento che ospita centinaia di diversi produttori ed è interamente dedicato alla scoperta e all’apprezzamento di questo prodotto tipico e di tutte le preparazioni in cui è coinvolto.
Dai dolci, alle bevande (tra cui anche un tipo di birra!), alle ricette più innovative e particolari, la fragolina di Nemi viene celebrata per la sua dolcezza e per essere uno dei frutti tradizionalmente più amati di tutti i tempi.

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