Non è una novità che nelle cucine dei ristoranti, delle trattorie o delle osterie romane, la tradizione e l’innovazione spesso si incontrino creando un connubio unico. E’ il caso di due dei nostri soci: L’Osteria della Trippa e Il Nido Gusto e Miscele. Due locali dove competenza e coraggio vanno di pari passo. Nel cuore di Trastevere, uno dei quartieri storici di Roma, si trova L’osteria della Trippa, di Alessandra Ruggeri, che è riuscita a portare in tavola i piatti “di una volta” con quel tocco di innovazione che li rende unici. L’osteria in Via Goffredo Mameli 25, propone una cucina che dal “quinto quarto“ (gli scarti del macello), riesce a realizzare i piatti che incarnano la tradizione Romanesca, come la pajata, la coda alla vaccinara, la coratella e ovviamente sua maestà la trippa. Quest’ultima è l’esempio di come un piatto povero non abbia niente da invidiare ai piatti della nouvelle cuisine.  Alessandra infatti oltre alla classica trippa alla romana, propone delle varianti davvero originali e interessanti, come il raviolo ripieno di trippa e la trippa fritta. Nel menù ovviamente non mancano gli altri grandi classici, come l’Amatriciana, la Carbonara e il baccalà alla trasteverina. Un luogo speciale, che in questo preciso momento storico, riesce a distinguersi all’interno di una città ormai spopolata dai turisti che vede i romani pressoché gli unici fruitori di questi servizi.

Spostandoci in Via Ostiense 26, troviamo Il Nido Gusto e Miscele nato dall’idea di Claudia Iasella e Mario De Nunzio. Il locale si trova nel pieno centro di Ostiense, quartiere con la più vasta scelta gastronomica di Roma nonché centro della movida della capitale. Claudia e Mario hanno deciso di di accompagnare con la loro proposta gastronomica,  il cliente durante tutto l’arco della giornata.  Le porte del loro locale infatti, si aprono alle 7 per la colazione e si chiudono alle 2 (pre-covid) in modalità cocktail bar. Loro stessi hanno definito la scelta di aprire il questo locale, più che coraggiosa, faticosa. E sì perchè aprire un locale a Roma non è mai stato semplice.  Soprattutto è difficile al giorno d’oggi, riuscire a restare aperti, distinguendosi da una concorrenza così vasta e numerosa. Senza capacità, passione e ambizione è difficile riuscire in questo intento. Ma Claudia e Mario hanno tutte queste doti. La loro carta vincente? Una cucina semplice che si basa sulla produzione artigianale di pane, pasta e dolci. Una cucina della nonna con la creatività dei nipoti. Un luogo accogliente dove sentirsi a casa in qualsiasi ora del giorno.

Sono di imprenditori e imprenditrici di questo tipo che Roma ha bisogno. Giovani imprenditori e imprenditrici, lontani da scelte imprenditoriali che puntano al mero guadagno, ma che hanno come obiettivo quello di richiamare un turismo di qualità che riconosca al cibo la capacità di mostrare anche gli  aspetti storici e culturali di un luogo.

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