DPCM ammazza ristoranti

Associazione Botteghe Romane esprime perplessità per le misure di contrasto al Covid19 previste nel nuovo DPCM . Chiudere le attività alle 24 e riaprirle alle alle 5 del mattino non è a mio avviso una misura equa e di reale contrasto al fenomeno della Mala movida, gli esercizi commerciali in regola applicano tutti i protocolli previsti dalle vicende normative e non possono sopravvivere con queste nuove disposizioni, così il Presidente di Botteghe Romane Enrico Corcos dopo aver appreso delle nuove misure contenute nel DPCM. Il Governo avrebbe dovuto impedire la folle estate della mala movida e non accanirsi con i commercianti e ristoratori rispettosi dei protocolli che ogni giorno rischiano di chiudere. Gli esercenti di Roma soprattutto del centro sono da mesi in difficoltà , il lockdown ha portato con se la scomparsa del turismo, lo smartworking ha svuotato il centro la ZTL ha ulteriormente complicato le cose, ora questo DPCM rischia di far fallire definitivamente le imprese e renderle preda della Malavita organizzata che necessita di ripulire i propri capitali illeciti.

Facciamo appello al Governo e alla Sindaca Raggi, affinché si prendano immediate contromisure di carattere economico per sostenere davvero il commercio Romano evitarne il default o che diventino facile preda di capitali illeciti , conclude Enrico Corcos, presidente dell’Associazione Botteghe Romane

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