Pane di Genzano

Fragrante e profumato, l’odore del Pane casareccio di Genzano porta indietro tutti i ricordi, trasportando all’interno della tradizione contadina. La lievitazione naturale e la varietà di cereali utilizzati per la sua preparazione rendono questo prodotto una vera eccellenza locale.

Vengono infatti utilizzate farine di ottima qualità di tipo zero e doppio zero e cruschello di grano, senza aggiunta di additivi chimici. Il lievito è di tipo naturale, ovvero derivato dalla precedente lavorazione. Il lievito naturale viene fatto acidificare naturalmente per favorire la conservazione del pane per i giorni a seguire.

La lievitazione con lievito madre naturale, infatti, consente di ottenere un alto livello di batteri lattici e acetici che possano conferire al pane le tipiche caratteristiche di conservabilità ed elasticità. Come da tradizione, il Pane casareccio di Genzano attraversa due fasi di lievitazione, una prima della modellatura e una prima della cottura.

La forma del Pane casareccio di Genzano è in genere tonda o a filoncino, di peso compreso tra 0,5 e 2,5 kg. La crosta del pane è marrone, spessa e croccante, mentre la mollica è bianca e molto spugnosa.

Cenni storici sul Pane casareccio di Genzano

L’origine di questo famoso prodotto è legata alla tradizione contadina del comune di Genzano: il pane veniva preparato dalle famiglie locali che lo cuocevano nei tradizionali forni a legna, chiamati “soccie”. Viene apprezzato fin dal 1800, per via del suo profumo e della sua fragranza che rimangono alterati per quasi una settimana. Dalla metà del XX secolo, poi, è iniziata la sua distribuzione a Roma, quando veniva trasportato in piena notte per essere venduto di prima mattina.

Sempre nel 1800, il Pane casareccio di Genzano è stato protagonista dei moti di rivolta guidati dai fratelli Pace e Tempesta, contro il razionamento del grano per la panificazione. Per via della qualità degli ingredienti, questo prodotto è stato il primo pane in Europa ad ottenere il riconoscimento IGP.