Porchetta di Ariccia IGP

La Porchetta di Ariccia IGP viene prodotta da suini di sesso femminile, la cui carne è notoriamente più magra e saporita. Questi suini sono iscritti ai libri genealogici delle razze Landrace, Large White, Pietrain e relativi ibridi. La denominazione IGP è ammessa sia per la porchetta intera sia per il tronchetto.

All’atto dell’immissione al consumo, deve rispettare alcune caratteristiche specifiche, come il peso compreso tra i  27 e i 45 Kg per la porchetta intera e tra i 7 e i 13 Kg per il tronchetto. La crosta superiore, di colore marrone, ha una consistenza croccante e un gusto molto sapido; quella inferiore, invece, può essere più morbida.

Il particolare gusto della carne viene conferito dalla aromatizzazione con rosmarino, aglio e pepe nero e deve altresì rispettare specifiche caratteristiche chimiche relative all’umidità (inferiore al 57%), al grasso (inferiore al 33%) e alle proteine (superiore al 20%).

Nella zona di produzione, il clima è di tipo temperato-marittimo con influssi mediterranei, e l’azione dei venti garantisce una graduale e uniforme riduzione del contenuto di umidità. Ciò determina il mantenimento della crosta croccante e favorisce il caratteristico colore roseo della carne.

La Porchetta di Ariccia nella cucina tradizionale romana

Prodotto tipico della cucina tradizionale romana, la Porchetta di Ariccia è entrata ormai a far parte dell’immaginario collettivo. La si mangia, solitamente, sola o accompagnata con del pane e rappresenta uno dei più celebri street food locali.

Cenni storici sulla Porchetta di Ariccia

La Porchetta di Ariccia deve la sua fama a tempi piuttosto recenti, quando, nel 1950, fu organizzata la prima sagra della porchetta nella cittadina di Ariccia. Questa idea, che si rivelò vincente, nacque dal desiderio di far conoscere di più questo prodotto locale, che proprio in quel periodo si stava affermando in Italia e all’estero.

La tradizione della preparazione artigianale della Porchetta di Ariccia è rimasta invariata negli anni e la ricetta, tramandata di generazione in generazione. Si tratta infatti di una vera e propria arte, che si conserva da secoli, fatta di preparazione, aromatizzazione, legatura e cottura.