Oggi abbiamo ascoltato con molta attenzione il servizio di Buongiorno Regione di Rai Tre relativo al prolungamento dell’orario della Ztl a Roma.
Il presidente della Commissione Mobilità del Comune, Enrico Stefàno, ha illustrato il piano, al momento approvato dal consiglio capitolino, che prevede di allungare la zona a traffico limitato dalle 18 alle 19 e poi, dopo sei mesi di sperimentazione, fino alle 20. L’associazione Botteghe Romane, che raggruppa anche attività commerciali del Municipio Roma I Centro, è solidale con le altre associazioni nella battaglia contro il provvedimento.
L’amministrazione centrale sembra infatti avere come unico obiettivo la tutela del trasporto pubblico ma, a nostro parere, ciò significa avere a cuore solo una parte della città senza considerarne il bene complessivo. Se è vero che i residenti sono spaccati sull’argomento – e a Torino si sono già espressi per il no alla Ztl – chi deve prendere in considerazione le istanze della Roma Produttiva, che rappresenta il 30-40% del prodotto interno lordo di questa città?
Amministrare una metropoli, una capitale, significa pianificare una strategia che tenga conto dell’interesse di tutte le parti in causa: residenti, commercianti, pendolari. Se i residenti sono spaccati; se i pendolari non hanno ancora a disposizione un trasporto pubblico adeguato; i commercianti cosa dovrebbero dire? E’ naturale essere in disaccordo con decisioni che non prevedono una benché minima programmazione. Non si può approvare un provvedimento, per sottoporlo all’attenzione della Giunta, parlando di potenziamento dei bus elettrici senza prima averli in campo. I tempi amministrativi sono necessari per oliare i meccanismi di una città problematica come Roma.
Si vuole eliminare il traffico in città, stimolare l’utilizzo del trasporto pubblico locale? Be’… non basta parlare al futuro con affermazioni come “arriveranno i bus elettrici”. Noi di Botteghe Romane diciamo: prima i mezzi pubblici su strada e dopo il prolungamento della Ztl.
In ogni caso, vogliamo portare all’attenzione dell’amministrazione un altro punto di vista: quello del turismo di lusso che rende ricche città come Londra o Parigi. Ci siamo mai chiesti per quali motivi i clienti ricchi non amino venire a fare shopping a Via dei Condotti o Piazza di Spagna? Semplicemente perché non sanno come arrivarci e alle difficoltà di una metropoli come la nostra preferiscono la comodità e l’efficienza di altre città.
Al prolungamento della Ztl così com’è rispondiamo quindi “No Grazie” e condividiamo l’appello delle altre associazioni di esercenti capitolini per scongiurare un provvedimento inutile e dannoso.

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