Prosciutto di Bassiano

Il Prosciutto di Bassiano ha una forma piatta e tondeggiante, priva di zampetto, con la parte muscolare che viene scoperta oltre la testa del femore. Il colore va dal rosa intenso della parte superficiale ad un rosa marmoreo nella parte centrale ed ha un sapore intenso ma poco salato, essendo stagionato in modo naturale.

La particolarità di questo prodotto risiede proprio nella stagionatura, lenta e naturale, che gli conferisce l’inequivocabile sapore. Anche il clima incide molto sulla stagionatura: un microclima mite e ventilato è l’ideale per garantirne l’ottima riuscita. L’intero processo di stagionatura e produzione, suddiviso in più parti, dura all’incirca 18 mesi.

Cenni storici sul Prosciutto di Bassiano

Come indica il nome, il Prosciutto di Bassiano è prodotto nella cittadina di Bassiano, sui Monti Lepini, ad una altitudine di 562 m. Proprio le particolari condizioni geografiche di Bassiano fanno sì che i salumi lì prodotti abbiano proprietà organolettiche nettamente diverse rispetto agli altri. L’incontro tra i venti umidi e quelli freddi e le continue correnti d’aria assicurano le condizioni ambientali ideali per la stagionatura.

Come nelle migliori tradizioni culinarie locali, anche la nascita del Prosciutto di Bassiano avviene all’interno delle case. Fino agli anni ’60, infatti, questo salume era ancora prodotto – per la maggior parte – a livello domestico, rimanendo però relegato all’interno dei confini dei Monti Lepini.

Solo dopo il 1960, grazie all’industrializzazione dei processi di produzione, il Prosciutto di Bassiano è definitivamente uscito dai propri confini per diventare a tutti gli effetti un piatto tipico della cucina tradizionale romana e laziale. Oggi, l’ottimo sapore di questo salume si celebra ogni anno, nel mese di luglio, durante l’omonima sagra.