Cenni Storici

Ad oggi, le polpette costituiscono un piatto che può essere fatto in mille modi seguendo numerose ricette che provengono da tutto il mondo. Sono infatti tantissime le nazioni che si contendono l’invenzione di questa ricetta che fa della versatilità la sua caratteristica principale.
Secondo i più questo piatto è stato ideato da Marco Gavio Apicio, noto gastronomo e cuoco della Roma Imperiale, vissuto tra il I secolo A.C e il II secolo D.C. Questa ricetta figlia dell’arte del riciclo in cucina, tipica della tradizione romana, era denominata inizialmente isicia. Bisognerà aspettare il XV secolo per veder coniato il termine “polpetta” dal Maestro Martino da Como che nel suo Libro de Arte Coquinaria riserva proprio il Capitolo I ad una stesura sui modi migliori per cucinare i vari tagli di carne. Si trattava di un termine sicuramente in via orale già noto in ambito culinario e faceva riferimento al tipo di carne anticamente privilegiata per questa pietanza, ovvero la polpa.
Le polpette per come le conosciamo oggi sono proprie di una cultura in cui non si buttava via niente. Infatti, nella tradizione romanesca venivano cucinate con gli avanzi della carne utilizzata per l’arrosto o il bollito della domenica. Il giorno dopo veniva tritata e insaporita con pane raffermo, formaggio e spezie. Infine, si formavano delle sfere che venivano cotte nel sugo in modo da dare maggiore sapore e corpo.

Ingredienti:

(4 persone)

Per le polpette
400 g Carne Bovino (da bollito) 2 Uova
1 Carota 40 g Parmigiano Reggiano DOP
1 Cipolla 1/2 Spicchio d’Aglio
1 Costa di Sedano q.b brodo di carne o latte
2 Chiodi di Garofano
1 Mazzetto di prezzemolo
1 Foglia di Alloro q.b Sale
50 g Pane raffermo
q.b Pepe nero
2 Patate
q.b pinoli e uvetta

Panatura e Frittura
1 Uovo q.b Pangrattato
q.b Farina q.b

Per il Sugo
1/2 Carota 400g Pomodori Pelati
1/2 Cipolla q.b Olio Extravergine di Oliva
1/2 Costa di Sedano q.b Sale

 

Procedimento:

1. La ricetta classica vuole il bollito come carne privilegiata per questa pietanza. Quindi, in una capiente pentola porre la carota, una piccola cipolla in cui incastrare dentro i chiodi di garofano, il sedano, le patate e la foglia di alloro. Riempitela di acqua fredda, ponete sul fuoco e portate a bollore.

2. Una volta raggiunto lo stato di ebollizione, unire la carne e abbassare la fiamma al minimo. Continuare la cottura per almeno 90 minuti, fino a quando la carne non risulterà ben morbida.

3. Una volta pronto il lesso, farlo raffreddare.

4. Raffreddata la carne bisognerà tritarla. Si potrà procedere con un coltello molto affilato oppure mediante l’utilizzo di un mixer.

5. A questo punto trasferite la carne in una ciotola e aggiungete le 2 patate lesse, le uova, il pane raffermo precedentemente ammollato e strizzato nello stesso brodo o nel latte. Poi, unire il Parmigiano che potrebbe essere sostituito con il Pecorino Romano, l’aglio a pezzetti, il prezzemolo tritato, il sale e il pepe. Il segreto della tradizione? Una manciata di pinoli e uvetta e qualche goccia di limone.

6. Mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo da poter modellare.

7. Formare le polpette. Infarinarle, passarle nell’uovo sbattuto ed infine in un leggero strato di pangrattato.

8. A questo punto friggerle poco per volta in olio bollente e metterle da parte.

9. Adesso si parte con il sugo. In una capiente casseruola in un filo d’olio ponete il trito di carota, cipolla e sedano e accompagnate ad una fiamma viva.

10. Una volta liberati gli odori del trito, aggiungere i pelati, salate e lasciare cuocere a fiamma viva fin quando non bolle. Successivamente abbassare la fiamma al minimo e proseguire con la cottura per 10 minuti.

11. A questo punto unire le polpette, coprire con il coperchio e lasciare cuocere per 20 minuti girandole di tanto in tanto.

12. Una volta pronte,prima di servirle lasciar riposare le vostre polpette al sugo per 5 minuti.

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