Con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) in arrivo si aprono scenari positivi per Roma Capitale e il suo sviluppo economico e commerciale. Molti dei bandi del PNRR sono già in chiusura, altri in corso mentre, tanti altri, sono ancora da bandire. In modo particolare, a Roma spetteranno circa 1,2 miliardi dei fondi del PNRR e l’allocazione delle risorse viene guidata dalle Linee Programmatiche 2021-2026, approvate lo scorso 19 Novembre. In tal senso, la Giunta Gualtieri ha le idee chiare sull’obiettivo cardine da perseguire per incentivare l’economia cittadina.

L’innalzamento dell’occupazione lavorativa, lo sviluppo del commercio e il rilancio del turismo possono essere sostenuti solo dalla valorizzazione e dall’internazionalizzazione del Brand Roma.

Le missioni del PNRR

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza rappresenta per Roma un’opportunità senza precedenti. Si tratta un’occasione che potrebbe “rilanciare la centralità della Capitale nel sistema-Paese”. Inoltre, questi fondi darebbero una sostanziale spinta all’economia della nostra Capitale, al lavoro per i suoi cittadini e alla promozione turistica delle sue meraviglie.

Per comprendere in che modo avverrà la gestione dei fondi, bisogna partire dalle missioni del PNRR tracciate dal Governo Draghi (Documento Completo) e racchiuse in sei diversi capitoli tematici, ovvero:

  1. Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura e Turismo
  2. Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica
  3. Infrastrutture e Mobilità Sostenibile
  4. Istruzione e Ricerca
  5. Inclusione e Coesione
  6. Salute

Si tratta di macro-obiettivi che faranno da guida per la formulazione dei progetti fatta dagli enti locali che concorreranno ai relativi bandi.

Focus: Roma Capitale

Proprio le linee programmatiche 2021-2026 del governo di Roma Capitale (Scarica il Documento Completo) hanno battezzato le missioni-guida del PNRR.

In modo particolare, le linee strategiche che verranno perseguite sulla base del Next Generation EU, sono cinque:

  1. Sostenibilità ambientale
  2. Cultura
  3. Innovazione e Digitalizzazione
  4. Salute
  5. Inclusione e Coesione Sociale, con particolare attenzione a donne e giovani

In termini concreti, il primo macro-obiettivo si spinge principalmente a rendere Roma: “una Città più pulita”, “una Città in cui è facile muoversi” con una mobilità e un’accessibilità più efficiente e sostenibile, riservando particolare attenzione ai divari territoriali con le periferie. Inoltre, questa prima missione, mira a rendere la nostra Capitale “una Città con un basso consumo energetico”.

Il secondo ambito mira alla valorizzazione e alla preservazione del nostro grande patrimonio artistico, storico e culturale,  che caratterizza la nostra meravigliosa Capitale.

A seguire, Innovazione e Digitalizzazione, ovvero un macro-obiettivo che vede i fondi del PNRR destinati alla “Transizione Digitale di Roma”. Si tratta di un percorso che incomincia dal potenziamento dei servizi digitali della Pubblica Amministrazione, così da migliorare la sostenibilità ambientale e la qualità di vita dei suoi cittadini.

Il quarto ambito di investimento riguarda il frutto dell’esperienza maturata in questi ultimi due anni di pandemia . La salute ha fortunatamente riacquistato la sua tradizionale importanza nelle scelte politiche. Con le risorse disponibili si intende migliorare “Cura e assistenza” in modo da utilizzare le nuove tecnologie per “portare i servizi più vicini alle persone”.

Il quinto e ultimo macro-obiettivo spinge invece per il rafforzamento delle “connessioni tra il tessuto imprenditoriale di Roma e l’Amministrazione Pubblica”. In sintesi, mira a promuovere “l’attuazione di grandi progetti innovativi” e a sostenere “l’impresa e le creatività diffuse”.

PNRR: Lavoro, Commercio e Turismo

  1. Lavoro

Senza ombra di dubbio il lavoro è benzina per il motore che intende spingere Roma ad assumere piena centralità nel sistema-paese. E, proprio il commercio con le sue imprese, sono materia prima per la produzione di migliaia di posti di lavoro.

Per questo vediamo con ottimismo la volontà del Campidoglio a favorire lo sviluppo delle “grandi vocazioni presenti a Roma” come ad esempio il turismo, il commercio, le imprese e così via. Ad esempio, si legge nelle linee programmatiche 2021-2026, l’intenzione del Comune di istituire l’Agenzia per l’attrazione degli Investimenti ovvero un organismo autorevole che permetterà di creare un network di imprese e investitori, nazionali e internazionali. L’obiettivo sarà creare un rapporto sinergico tra progetti di lavoro e sviluppo così da “innalzare [..] qualità e quantità del lavoro”.

 

2. Commercio

L’azione di investimento pubblico, sostenuta dai fondi del PNRR, in questo caso si muoverà su due principali percorsi paralleli: la filiera agroalimentare e il comparto delle piccole imprese.

Iniziando da Roma quale “Capitale Agrolimentare” l’obiettivo sarà supportare l’estesa filiera che va dalla produzione fatta da un’azienda agricola fino al banco di uno dei 140 mercati rionali. In tal senso, le risorse del PNRR serviranno ad esempio a favorire lo sviluppo del Centro Agroalimentare di Roma, una delle nostre massime eccellenze. Ma, anche ad incentivare la sostenibilità e l’avanguardia dei macchinari utilizzati per la produzione agroalimentare, come abbiamo affrontato in un recente articolo sul Mercato dell’Olio Extravergine d’Oliva in Italia.

Per quanto riguarda il commercio e l’artigianato delle piccole imprese di Roma, queste rappresentano “un pezzo fondamentale della sua vita economica e della sua organizzazione sociale”. Si tratta di attività di vicinato che racchiudono il senso della nostra Associazione perchè, oltre a contribuire per il PIL di Roma, portano avanti “antichi mestieri” che raccontano la nostra identità storica e culturale. In questo caso, i fondi del PNRR serviranno a creare un “percorso partecipato” che spinga “il commercio e l’artigianato verso modelli più moderni e competitivi.

 

3. Turismo

Altro “settore chiave e strategico” per l’occupazione lavorativa e la crescita del PIL di Roma Capitale è ovviamente il Turismo. Nelle linee programmatiche 2021-2026 non troviamo un riferimento a specifici progetti da svolgere con il sostegno dei fondi del PNRR. A tal proposito, nei giorni scorsi, il Sindaco Gualtieri, in occasione della seduta della commissione speciale capitolina sul PNRR, presieduta da Giovanni Caudo di Roma futura, ha confermato un incontro che farà a breve con il Ministro del Turismo così da “capire come valorizzare al massimo queste risorse” destinate al fondamentale settore del turismo.

In generale, per il Governo locale l’obiettivo principale è “far ripartire le aziende”, “tutelare l’occupazione” e “rigenerare le attività”. I risultati verranno perseguiti tramite azioni mirate ed efficaci che riportano Roma ad essere la protagonista di eventi dalla visibilità internazionale come il Giubileo del 2025.

Inoltre, anche nel settore del Turismo, la Giunta Gualtieri intende proseguire per la strada che favorisce “un più stretto rapporto tra imprenditori del Turismo e Amministrazione”. Infatti, per il Campidoglio, bisogna coinvolgere i protagonisti del settore cosi da avviare una vera e propria “strategia di marketing” che miri a veicolare l’offerta turistica della nostra Capitale nei mercati internazionali.

Il Brand Roma

Il risultato di queste azioni trasversali, sostenute e incentivate dai fondi del PNRR, aspira a far divenire Roma Capitale un vero e proprio Brand Internazionale. La valorizzazione del Brand Roma avverrà soprattutto grazie alla prospettiva di approdo ai mercati mondiali e all’inclusione delle parti sociali (associazioni, sindacati, imprese, etc) nei processi “di ripresa dell’economia cittadina e dell’occupazione”.

Si tratta sicuramente di una visione potenzialmente positiva per sanare il gap che molte volte sussiste tra esigenze ed ordinanze. Infatti, proprio negli scorsi mesi, avevamo trattato questo “problema” facendoci portatori dell’appello di tanti nostri Soci. Come ad esempio quello fatto da Angelo Girardi, proprietario del Bar-Ristorante e Pizzeria “Angelino ai Fori dal 1947”.

La Roma del Domani noi ce la immaginiamo così. Ovvero, un Luogo dove la collaborazione tra parti diverse sia il presupposto di crescita e sviluppo, per una Capitale che contrasta le diseguaglianze e accorcia le distanze.

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