Il Forno di Roscioli a Roma è sinonimo di pane, quello vero e della pizza bianca romana che tutto il mondo ci invidia.
Roscioli nell’arte della panificazione ha raggiunto un tale livello di eccellenza da essere richiesto da forni e ristoranti come maestro dal quale apprendere la tecnica.

Tutto inizia negli anni 70, quando il padre, Marco, rileva a Roma in via dei Chiavari, un antico forno del 1824.
I figli Alessandro e Pierluigi imparano dal padre l’arte di fare il pane e nel 2002 aprono anche un ristorante-gastronomia, dove si mangiano i cibi della tradizione romana e si possono conoscere le eccellenze gastronomiche di tutto il mondo.

Il forno è un vero laboratorio di ricerca. Pierluigi sorveglia con amore e solerzia ogni fase di preparazione di pane, pizza, biscotti, dolci. Nel tempo ha cambiato le farine acquistandole da piccoli artigiani e in alcuni tipi di pane ha sostituito il sale tradizionale con un sale grezzo della Normandia, un sale vivo per condire un impasto di lievito naturale vivo.
Per incontrare Pierluigi occorre entrare nella sacra stanza in cui troneggia il forno e lo si trova intento nel lavoro, con la farina sul camice, concentrato.

Pochi passi più in là in via dei Giubbonari si trova il ristorante – gastronomia.
Il locale ricorda le botteghe antiche che un tempo popolavano le vie di Roma: scaffali di legno scuro dove sono esposti i prodotti da acquistare, soffitto a travi e un banco di gastronomia con i cibi più buoni del mondo, serviti da salumieri in divisa bianca da chef.
Selezioni di grandi formaggi italiani e francesi, un parterre dei salumi nazionali e spagnoli più nobili, affiancati da piccole produzioni straordinarie e rare, tartufi, salmoni, alici, caviale, tonno: l’ECCELLENZA.
Al vino sovrintende Maurizio, sommelier di grande esperienza, che racconta con passione le caratteristiche di ogni bottiglia della fornitissima cantina in cui sono custodite preziose etichette ma anche vini di aziende emergenti.
Bianca e Giusy accolgono chi entra con il loro sorriso dolce e l’eleganza dei modi che deve essere una caratteristica di famiglia, infatti Giusy oltre a essere la moglie di Pierluigi è sorella di Bianca, e con fermezza e rigore coordinano il lavoro complesso del locale che non conosce sosta.

Da Roscioli ci si incontra, si fa la spesa, si impara a preparare i piatti della tradizione che Alessandro spiega con precisione e competenza, si mangia mentre si acquistano i prodotti, si chiacchiera con i ragazzi che muovendosi con abilità tra i tavoli portano cibi e bevande. Alessandro è molto riservato ma entra in contatto con il cliente in modo sorprendente, riuscendo a interpretarne aspettative, gusti, inclinazioni e così lo fa sentire a casa.

Di recente, nelle vicinanze, ha aperto il Caffè Roscioli, che lavora con miscele di caffè pregiate, selezionate con un paziente lavoro sugli aromi e sulle varietà, complesse quanto quelle del vino e produce piccola pasticceria ricercata.
Gente di tutto il mondo arriva da Roscioli per conoscere la famosa cucina romana e acquistare prodotti introvabili altrove.

Un orgoglio per Roma e per l’Italia, da tutelare come esempio di arte tramandata di padre in figlio.
Non è un caso che Roscioli si trovi nel quartiere di Campo dè Fiori, dove i nomi delle vie evocano i mestieri che vi venivano esercitati un tempo: via dei Giubbonari, via dei Chiavari, via dei Cestari, via Monte della Farina dove vi era un banco che accettava in pegno grano e farina e in particolare via dei Granari che da secoli ci ricorda che qui si faceva il pane.

Articolo di Susanna Donatella Campione

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