Tartufo dei Monti Lepini

Il Tartufo dei Monti Lepini è un tartufo spontaneo autoctono appartenente a diverse varietà: Tuber brumale, Tuber muschatum (moscato), Tuber albidum (bianchetto o marzuolo), Tuber melosporum (nero pregiato invernale), Tuber uncinatum (uncinato).

Nasce nei pressi delle radici di leccio, faggio, quercia e rovella su terreni calcarei, ferrosi (di colore rossiccio), che gli conferiscono un profumo molto intenso. La forma, il colore, le dimensioni, il sapore e l’odore variano a seconda della varietà.

Un elemento distintivo del Tartufo dei Monti Lepini è il colore che va dal rosso scuro al nero, al grigio con venature bianche, a colorazioni con sfumature di color nocciola.

Cenni storici sul Tartufo dei Monti Lepini

Il Tartufo dei Monti Lepini è considerato uno dei tartufi più profumati d’Europa. Si possono rintracciare notizie storiche su questo prodotto già negli Annali del Cardinale Pietro Aldobrandini, che risalgono al XVI secolo.