A Roma la Cacio e Pepe è un’istituzione della cucina tipica regionale. Insieme alla Carbonara e all’Amatriciana, è protagonista indiscussa della Santissima Trinità Romana, rappresentando un primo piatto che esprime appieno la tradizione e la cultura della Capitale. La sua cremosità, il gusto intenso e i suoi ingredienti raccontano l’anima delle storiche borgate romane. La Cacio e Pepe è, infatti, una voce immancabile nei menù delle Osterie e delle Trattorie romane. Prevede l’utilizzo di materie prime tipiche del Lazio cucinate nel rispetto di una precisa preparazione, tramandata di generazione in generazione.

I protagonisti di questo piatto sono i tonnarelli fatti a mano, il pecorino romano e il pepe nero. Si tratta di prodotti appartenenti alle radici della cucina romanesca, provenienti dalla cultura contadina che contraddistingue la storia secolare dell’Agro Romano. 

Per fare la “mejo Cacio e Pepe de Roma” non potevamo non entrare nella cucina della Trattoria da Danilo.  Amante del buon cibo locale e professionista pluripremiato, Danilo Valente, ci ha raccontato qualche giorno fa  la sua particolare visione culinaria in una esclusiva intervista. Oggi ce la mostra, invece, svelandoci i preziosi segreti per preparare una Cacio e Pepe memorabile.

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Consigli e curiosità

  • I tonnarelli possono essere sostituiti dagli spaghetti. L’importante è utilizzare una pasta lunga un po’ spessa e porosa che consenta di raccogliere tutto il succulento e gustoso sughetto.
  • La pasta va scolata al dente. L’ideale sarebbe toglierla dall’acqua di cottura trascorso poco più della metà del tempo prefissato e necessario per la completa cottura. Facendo in questo modo, durante la prima fase di mantecatura in padella, si formerà quella deliziosa cremina tipica della Cacio e Pepe, pronta per essere raccolta con l’ausilio di un pezzo di pane. Non è un caso se i piatti degli ospiti della Trattoria da Danilo, porgono ai camerieri piatti che sembrano lucidati, frutto di una soddisfacente scarpetta finale, approvata anche dalle più rigide regole del galateo ed incentivata da numerosi voci autorevoli del mondo culinario.
pecorino romano