La verbena è una pianta perenne usata per scopi officinali ma anche ornamentali per la sua bellezza delicata. Si può coltivare sia in forma di cespuglio, sia come pianta ricadente da cesti sospesi. Dai popoli antichi era ritenuta una pianta sacra, magica, in grado di purificare e, a seconda dell’epoca di riferimento, di tenere lontani poteri maligni e vampiri.

La pianta verbena e le sue caratteristiche

Può essere alta fino a circa mezzo metro ed è dotata di una lieve peluria; il fusto è rigido e legnoso, di forma quadrangolare. La pianta verbena sviluppa dei bellissimi fiori viola e fucsia verso la tarda estate. 

Si trova in crescita spontanea nei terreni umidi, in un clima caldo e temperato; è infatti molto diffusa in Sud America ed anche in Europa, dove però è principalmente presente come pianta coltivata per le sue proprietà erboristiche e per le proprietà terapeutiche dei suoi semi, oltre che per il profumo delle sue foglie. 

Esistono molte specie di verbena, ma la più nota ed ovviamente utilizzata è la Verbena officinalis a scopo principalmente erboristico. Infatti le sue proprietà medicinali sono molteplici: si usa per drenare e come diuretico, ma anche come aiuto contro i calcoli renali; è usata come vermifugo ed ha inoltre proprietà antinfiammatorie e analgesiche; è considerata un antidepressivo naturale e in erboristeria è stata usata per combattere insonnia e nervosismo. Non deve essere usata in gravidanza, perché può favorire le contrazioni.

L’uso principale è sotto forma di decotto o infuso, ma sono molti i prodotti di tipo cosmetico come creme e impacchi a base di verbena per le sue caratteristiche emollienti e rinfrescanti.

Verbena e le sue proprietà magiche

La verbena era un’erba considerata sacra dai popoli antichi. Infatti la consideravano tale gli egizi, e così fu poi anche per i greci e per i romani, da cui veniva usata anche in alcune cerimonie e insieme alle offerte per gli dei.

Con il termine verbena i romani indicavano ciascun ramo di arbor felix che era usato nei sacrifici e per decorare gli altari; oltre a quelli per purificare l’altare di Giove. La verbena era raccolta sulla Rocca Capitolina. 

Nei secoli successivi, durante il medioevo, le proprietà purificanti e magiche della verbena non vennero meno; ma invece di usarla nei riti propiziatori, si credeva avesse proprietà protettive ed era usata quindi con quello scopo. Secondo gli usi e le credenze medievali, infatti, la verbena era efficace contro gli incantesimi delle streghe. Era efficace anche per tenere lontani i vampiri. In questo caso, però, parliamo della verbena odorosa, una delle sue tante varietà. In tempi più recenti è stata ritrovata anche in alcuni riti dei nativi americani.

Usi in cucina: l’aroma simile al limone

In cucina il tipo di verbena più usato è la verbena odorosa. Quest’ultima è infatti la verbena in grado di donare maggiore odore e sapore ai piatti. Il suo aroma è simile a quello del limone. Può essere infatti usata in modo molto versatile: si va dal condimento dei piatti di carne di maiale, selvaggina e volatili insieme alle altre erbe aromatiche come il basilico, il timo, la menta e l’erba cipollina; all’uso di liquori e digestivi e all’utilizzo per aromatizzare oli, aceti e persino dolci come le torte alla frutta.

wvtag('wordpress', true);